Piccoli frammenti di saggezza – L’uomo superiore

L

‘uomo superiore è fermo non ostinato.
L’uomo superiore non ha né preoccupazioni ne paure.
L’uomo superiore è facile da servire ma difficile nel contentare.
L’uomo superiore è calmo senza essere arrogante.
L’uomo superiore ricambia l’odio con la rettitudine.
L’uomo superiore visto da lontano è solenne, se avvicinato è cordiale, è severo nel parlare.
La contraddizione è la forma più bassa di intelligenza. (Si, si, si… No, no, no…)
Se vuoi capire una donna osservala quando sorride, se vuoi capire un uomo guarda il bianco degli occhi quando è infuriato.
Lo spirito in ognuno di noi si manifesta nei movimenti, negli occhi, nell’espressione e nei gesti del capo.
Il malintenzionato non raggiunge mai il suo intento.
Ascolta la donna quando ti guarda e non quando ti parla.
Il dubbio e la fiducia che hai nel prossimo sono connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.
Tenerezza e gentilezza sono manifestazioni di forza e determinazione.
Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada significa gettare le virtù.
L’autovelox ci richiama alla prudenza e perchè la vita di società no?
Chi evita di fare il male si risparmia un castigo, ma chi fa il bene merita un premio.
Una delle cose che costano di più ma che fanno più onore è dire “Avevi ragione”, che equivale a dire “Mi ero sbagliato”
La ricchezza è la danza di una lucciola.
L’esperienza è un elenco di sbagli nostri.
Più si dona e più diminuiscono gli amici.
Cristo curò gli storpi, i ciechi ma non potè curare gli sciocchi.
Quanto è dura la vita di colei che chiede amore e riceve passione.
Il matrimonio può essere o la vita o la morte, non ci sono vie di mezzo.
Con il silenzio si cela la ribellione ed il disprezzo.
Fatta una carezza non aspettare sempre un sorriso.
A volte quello che si dice è meno importante di quello che si vorrebbe dire oppure è l’opposto di quello che si dovrebbe dire.
Chi asino si fa ognuno lo cavalca.
Con le chiacchiere non si impasta il pane.
Chi perde un amico scende uno scalino.
Chi vuole arrosto e brodo deve lavorar sodo.
Il nostro lavoro diviene leggero se lo consideriamo come un gioco, un grande “gioco”.
Ciò che fa la differenza è lo stile.
La gioia dei nostri cuori dovrebbe irradiarsi dai nostri visi e far invidia a chi ci circonda.
La tendenza ad infrangere le regole fa parte della nostra natura.
Nessuno può farci del male se non noi stessi.
Non è ciò che gli altri fanno o dicono che ci fa star male, ma le nostre reazioni.
L’amore vero è affascinante ma inafferrabile, perciò amiamo il nostro congiunto come egli è.
La speranza fa vivere.
La noia la portiamo dentro di noi.
Salute, giovinezza e tempo libero vengono consumati freneticamente.
Il più duro tra i flagelli è l’invidia coi fratelli.
Chi vive sperando, muore cantando.
Per nozze e lutto si lascia tutto.
Cuore che non duole, dallo a chi vuole.
La simpatia apre ogni via.
Sotto abito modesto, batte spesso un cuore onesto.
Con bambini, vecchi e servi non sfogate i vostri nervi.
Uomo di locanda non sarà mai grande.
Cuori buoni e gai non invecchiano mai.
Matrimonio all’improvviso o è inferno o paradiso.
Non sono i successi professionali, né i piaceri della vita sociale che guariscono i malesseri interiori.
La maggior parte dei nostri mali vengono dal ricordo degli insuccessi del passato o dalla paura dell’avvenire.
Dobbiamo imparare a soffrire ingiustamente.
Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa.
Con i finti tonti controllate sempre i conti.
Chi vuol vivere e star bene, prende il mondo come viene.
Lo scherzo è un buon gusto se fatto al momento giusto.
E’ saggio tener cari anche i ricordi amari.
Donna tra i figli, rosa tra i gigli.
La troppa avidità manda presto all’aldilà.
All’amore per i figli non c’è amore che somigli.
Le cose lunghe diventano serpi.
Ad essere giovani si impara da vecchio.

Raccolta a cura di Paolina Romano